
Questo Nemţoi con il faccione simpatico di Ava, il pope moldavo emigrato a Dubeşti e ora alle origini tornato. Questo Nemţoi, Ioan Nemţoi, con la barba colossale e nera, che rimesta nella sua fucina i segreti degli alchimisti. Questo Nemţoi che combina fuoco, sabbia, aria, spinge sul mantice, veloce, piega, salda, spezza, picchetta, taglia. Questo Nemţoi che soffia, con il suo fiato onde rosse, vetro acuminato, i tubi. Questo Nemţoi e gli equilibri sbilenchi, le canne sabbiate, le bollicine, le vescichette, i bugni e la loro luce. Questo Nemţoi con il legno, il ferro e il rosso-rosso.

Questo Nemţoi che anni fa porta a Londra da Dorohoi 50 tonnellate di vetro (il suo vetro!) prima alla Oxo Tower Wharf & Bargehouse, poi al McLaren Technology Center. Questo Nemţoi che alloggia anche in Auerspergstrasse a Vienna, al Levante Parliament. Questo Nemţoi che ha seminato Acqua e Fuoco sulle musiche di Iancu Dumitrescu nel 2003 a Bucarest…Questo Nemţoi e i suoi vermoni aggrovigliati. Questo Nemţoi che rende una materia fragile imponente, grave. Questo, Nemţoi ci domanda: Who’s afraid of glass? 









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