“La stupidità è l’ombra fedele dell’intelligenza”, con questo assioma asciutto e paradossalmente veritiero preso a nolo dal Sior Sermonti, il Cavalier Toniutti ed io, anni fa, ci pavoneggiammo in un notturno friulano trasmesso via etere da quel covo di dodici scimmie della Onde Furlane di fine millennio. Sette ore sette di diretta – battezzate Silly daffadown dilly. A rivelarci che il bullone del galateo cultural-artistico – con tutti i suoi menù fissi e le sue smorfie - fosse lasco fu la coppia Tami e Petrei, i panchen lama delle caditoie e dei chiusini friulani. 
Il resto venne da sé, con foto, voci, suoni e lazzi. Cose semplici, occasioni che ci trasportarono, magari da portoghesi, un po’ più in là, anzi al di là. Ecco, tutto questo pistolotto era per dire che la manopola fissata su questa lunghezza d’onda io l’ho adocchiata in Running from Camera, uno spazio fotografico monotematico dedicato alla fuga e all’autoscatto. 
Di lì, pesco e pubblico di frodo – un paro de foto…ma l’invito come sempre è di andare alla sua magione per perlustrarne tutti i corridoi.









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