Alla kermesse romana dei mondiali di nuoto luccicano le star: Thomas Daley, la Pellegrini, Phelps, le cinesi, la Cagnotto. Io, che appartengo alla razza di chi rimane a terra, scelgo una storia meno patinata: Constantin Popovici, ventidue anni, tuffatore senza piscina, si allena saltando non in acqua ma su materassi all’asciutto. I suoi salti li prova a pezzetti come se si trattasse di un puzzle scombinato. Ieri l’ho visto intervistato dentro la piscina diroccata che dovrebbe servire ai suoi allenamenti. Sulla sua condizione di tuffatore a secco ci scherza un po’ sopra dicendo che quando partecipa ai tornei all’estero, la gara per lui diventa una specie di allenamento. Qualche giorno fa Constantin ha conquistato ai mondiali di Roma l’ottavo posto nei tuffi dalla piattaforma, questa volta l’acqua c’era davvero.









My StumbleUpon Page