la politica romena scopre i blog


Comizi, volantinaggi, tavole rotonde: per i rappresentanti della politica romena, ricordi del passato. L’ultima tendenza è il blog, il diario virtuale inserito in rete. Molti politici in tutto il mondo lo stanno utilizzando come interfaccia di comunicazione con i cittadini, per esporre il proprio pensiero, individuare problemi e ipotizzare le soluzioni, ma soprattutto per dire anch’io ce l’ho. Il fenomeno, già ben sfruttato in vari paesi, da quest’estate ha contaminato anche gli esponenti dei partiti romeni. Il primo tra i leader politici ad inaugurare il proprio weblog è stato il presidente del PSD Mircea Geona che per commentare gli eventi della politica romena ha aperto il suo spazio in rete già alla fine del 2006. Il diario virtuale di Geoana si presenta come uno spazio ben ordinato di propaganda politica. Un compitino senza pepe, in cui il presidente del Partito Socialdemocratico illustra i suoi piani, polemizza con gli avversari (in primis Traian Basescu), dà delle risposte garbate, mentre noi ci addormentiamo. Più disincantato, sotto il motto “cititorii mei sunt mai intelligenti decât scriitorii altora” , Adrian Nastase, l’ex primo ministro del governo PSD, da maggio usa il suo blog da un lato per contrastare le azioni giudiziarie aperte nei suoi confronti, dall’altro per attaccare i nemici – soprattutto quelli interni al Partito Socialdemocratico (Geoana in particolare). Con uno stile meno ingessato rispetto a quello di Geoana, Nastase parte dal mondo virtuale per ricostruire la sua immagine politica piuttosto bistrattata e l’operazione stando al numero e al tono dei commenti potrebbe portare buoni risultati. Sempre tra le fila del PSD, il partito più bloggato in assoluto, troviamo l’orticello di Cristian Diaconescu, il portavoce del partito. L’atmosfera è più rilassata e in un “post” Diaconescu confessa: “con questo blog faccio un mio piccolo atto di dissidenza. Non contro un partito, o un uomo politico, ma contro un modo di fare politica, è il mio grido di disperazione…”. Tra i liberali il primo dei blogger è sicuramente il sindaco della Circoscrizione Uno della capitale Andrei Chiliman. Anche nel suo caso il blog diventa un spazio non conformista per rispondere agli articoli critici dei giornali, per dialogare con i cittadini e anche per lasciarsi andare a singolari carrellate sulla propria vita privata (memorabile quella sul concerto dei Rolling Stones a Bucarest). Nella galassia dei blogger non poteva mancare Cozmin Gusa, il leader del minuscolo, ma onnipresente, Partito Iniziativa Nazionale. Il presidente del PIN però sembra essersi già stancato dell’esperimento, visto che il suo ultimo intervento risale ai primi giorni di luglio. Chissà se questo spazio farà la fine del diario virtuale del ministro Fioroni, abbandonato in balia di orde di porno-spamming. Un caso curioso è quello dell’ex ministro Zsolt Nagy che ci offre due blog sulle sue disavventure giudiziarie: uno in lingua romena, l’altro in ungherese. All’appello mancano i Bibi e Bibò della politica romena: il premier Tariceanu e il presidente Basescu. Ma a Basescu che serve un blog, visto che ogni volta che vuol spararne una alza il telefono ed entra in diretta sulla TV romena?

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