Sono una talpa e vivo in un buco

Lunedì mi toccherà ricevere nella mia caverna romena la delegazione Toniutti – Cargnello, in duplex! Del primo ho già parlato in Monnezza e tornerò a dire più sotto, al secondo, invece, dedico il titolo di questa pillola di dissennatezza, visto che nel Settantuno passò sotto le sgrinfie di Mariele Ventre con Annibale cannibale terribile, cinque anni prima della famosa talpa e del suo buco. Come preannunciavo, il cavalier Toniutti un giorno, saranno sei o sette anni fa, mi sventolò sotto il naso un libercolo trafugato (credo) dagli Stati Uniti (credo) intitolato (credo) The Mole People, a sua detta (di Toniutti, non del libro) una panoramica sul mondo e sugli abitanti dei sotterranei abbandonati della metropolitana di New York. In poche parole: qualcosa a metà tra l’inchiesta giornalistica e la leggenda metropolitana. In effetti, anche in Romania vedo personaggi più o meno strani calarsi o fuoriuscire da cunicoli e condotte, dove si presume dimorino. La realtà, diciamo così, tellurica della Romania può ispirare molte riflessioni. Ieri, ad esempio, ne ha parlato con il suo eloquio debordante a Radio Tre Mondo il caro Adrian Niculescu, narrandonci un po’ di chicche sui sotterranei della Casa del Popolo, un moloch che si staglia dal suolo per 86 metri (12 piani) e vi affonda per altri 92 (8 piani)!!! A quanto pare, raccontava Niculescu, nell’abisso di Ceauşescu dovrebbe esserci da qualche parte anche il prototipo di una metropolitana parallela a quella ufficiale. Qualcuno dice si tratti di una leggenda metropolitana. A dire il vero, la metropolitana di Bucarest sta creando una vera epopea di racconti pop e lo potete verificare in questo bel tombino. Dai sotterranei romeni, inoltre, ogni tanto riemergono inchieste giudiziarie che si pensavano insabbiate per sempre. È capitato anche all’ex presidente Iliescu con il processo sulle devastazioni compiute da un altro tipo di mole people: i minatori. Gallerie, caverne e buchi ne troviamo molti anche in letteratura, io, rimanendo a Bucarest, vi consiglio di introdurvi nel cunicolo che collega la camera di Gina al Museo Antipa. Lo trovate scavando in Nostalgia di Mircea Cărtărescu anche in lingua italiana.

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2 Responses to “Sono una talpa e vivo in un buco”


  1. 1 cavalier toniutti 12 agosto, 2007 alle 3:43 am

    carissimo ricevitore ti trasmetto il mio cellulare e quello del mio cooperatore in cabinovia
    ho letto oggi telefonicamente il tuo catraintervento al microfono cargnello che sarà lunedì alle ore 8 (quindi un quarto d’ora prima) innanzi a me per celebrare la partenza. veicolo scelto: la mia auto (muro di berlingo) in quanto la sua è troppo nuova e si vergogna.
    the mole people are looking forward to catrafuse’caverna next monday

  2. 2 catrafuse 12 agosto, 2007 alle 8:31 am

    Mi viene da capire che nella Valle vivarese interniet non è ancora stato acceso. Per il resto vi aspetto al varco!


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