UNU

Chi è Unu? Per molti si tratta di un teppista del web, di un pericoloso hacker romeno. Per altri è un eroe dal volto ignoto, un visionario solitario e libero. Sicuramente egli rimane un pungolo doloroso per le aziende che trattano con scarsa responsabilità i dati di milioni di utenti della rete. La prassi di Unu (e di molti suoi simili) è “semplice”: scoprire delle falle nei sistemi di sicurezza di siti web, entrarci, dare un’occhiata, raccogliere qualche prova sui punti critici, avvertire i responsabili della falla, raccontare l’avventura senza divulgare o trattenere informazioni che possano mettere a rischio i dati del sito. Qualcuno chiama Unu e quelli come lui hacker etici, gente interessata solo al miglioramento della sicurezza sulla rete che non sfrutta le vulnerabilità scoperte per interessi personali. Le incursioni di Unu hanno toccato pezzi da novanta come Camfrog.com, la videochat più importante del pianeta, l’Herald Tribune, Orange, British Telecom, Tiscali, colossi della sicurezza informatica come Kaspersky, Bitdefender e Symantec e altri ancora. Le reazioni variano: silenzio, ringraziamenti, minacce legali. Io, dell’armamentario tecnico messo in campo da Unu e dai suoi amici dell’ Hackersblog, non capisco molto, mi interessano però i suoi racconti, il suo modo di operare irriverente e magnanimo. Nelle sue incursioni scorre la forza di chi sa esplorare il mondo per cambiare il mondo. Mi coinvolgono i duelli psicologici attizzati dalle sue incursioni, in cui chi dovrebbe garantire la sicurezza si rivela talmente insicuro da mentire e di conseguenza da essere smentito. Sintomatica è stata la vicenda con Poste Italiane. La scorsa estate Unu contattò Poste Italiane indicando una vulnerabilità scoperta su una pagina del loro sito che permetteva l’accesso a dati sensibili. Non ottenne alcuna risposta. Un paio di mesi dopo qualcun altro sfruttò la falla per cambiare il volto del sito e l’homepage di Poste italiane fu sostituita con una scritta beffarda su sfondo nero Hackedniente in tasca tutto in testa, accompagnata dal seguente messaggio : “Le Poste italiane sono state oscurate?! Perché questo atto di forza? Per dimostrare a milioni di Italiani che i loro dati sensibili non sono al sicuro!. Sembra pazzesco eppure tutta la sicurezza garantita nei servizi online di e-commerce è solamente apparente. Per vostra fortuna noi siamo persone non malintenzionate, perciò i vostri dati ed i vostri accounts non sono stati toccati; Ma cosa succederebbe se un giorno arrivasse qualcuno con intenzioni ben peggiori delle nostre? Con questo gesto quindi, invitiamo i responsabili ad occuparsi della grave mancanza di sicurezza nei servizi on-line delle Poste s.p.a. Mister Hipo and StutM“. Seguirono poi comunicati stampa impacciati da parte delle Poste che, nel tentativo di minimizzare l’accaduto, non fecero altro che accrescere  la portata della figuraccia fatta.
Da un po’ di tempo Unu è sparito, sono spariti i suoi blog (quello su wordpress gli è stato chiuso dopo avere rivelato alcune falle scoperte nel sistema mail di yahoo), non interviene più nemmeno nell’Hackersblog. Forse qualche compagnia da lui visitata non ha gradito i suoi suggerimenti, forse lo cercano, forse si è stufato di individuare feritoie e passaggi più o meno nascosti per alimentare le sue sfide. Unu per il momento è svanito senza lasciare tracce, come un’ombra che s’immerge nella notte pronta però a riaffiorare alla luce quando meno te l’aspetti.

 

 

 

 

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