Posts Tagged 'Iliescu'

Messaggini elettorali

Come saprete domenica in Romania si sono svolte le elezioni presidenziali. Dopo una settimana di zuffe mediatiche grottesche e ridicoli scoop televisivi, dalle urne è uscito vincitore il presidente in carica Traian Basescu che ha sbaragliato, anche se per una sola manciata di voti, l’ambigua Grosse Koalition guidata dal socialdemocratico (e qui mettiamoci pure un chilo di punti di domanda) Mircea Geoana. Che entrambi i candidati mi fossero indigesti non serve dirlo, in fondo non conta, grave e ridicolo invece mi sembra il fatto che ora la ghenga politico-mediatica di Geoana insinui senza pudore che le elezioni sono state truccate. Truccate da chi? visto che persino io, senza diritto e senza voglia di voto, ho ricevuto ad urne aperte, quindi in flagrante violazione della legge, un sms che mi invitava a recarmi al seggio per sostenere quel babbeo – Iliescu docet – di Geoana. In onore del commissario Moldovan ne ho ricavato un filmetto:

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Sono una talpa e vivo in un buco

Lunedì mi toccherà ricevere nella mia caverna romena la delegazione Toniutti – Cargnello, in duplex! Del primo ho già parlato in Monnezza e tornerò a dire più sotto, al secondo, invece, dedico il titolo di questa pillola di dissennatezza, visto che nel Settantuno passò sotto le sgrinfie di Mariele Ventre con Annibale cannibale terribile, cinque anni prima della famosa talpa e del suo buco. Come preannunciavo, il cavalier Toniutti un giorno, saranno sei o sette anni fa, mi sventolò sotto il naso un libercolo trafugato (credo) dagli Stati Uniti (credo) intitolato (credo) The Mole People, a sua detta (di Toniutti, non del libro) una panoramica sul mondo e sugli abitanti dei sotterranei abbandonati della metropolitana di New York. In poche parole: qualcosa a metà tra l’inchiesta giornalistica e la leggenda metropolitana. In effetti, anche in Romania vedo personaggi più o meno strani calarsi o fuoriuscire da cunicoli e condotte, dove si presume dimorino. La realtà, diciamo così, tellurica della Romania può ispirare molte riflessioni. Ieri, ad esempio, ne ha parlato con il suo eloquio debordante a Radio Tre Mondo il caro Adrian Niculescu, narrandonci un po’ di chicche sui sotterranei della Casa del Popolo, un moloch che si staglia dal suolo per 86 metri (12 piani) e vi affonda per altri 92 (8 piani)!!! A quanto pare, raccontava Niculescu, nell’abisso di Ceauşescu dovrebbe esserci da qualche parte anche il prototipo di una metropolitana parallela a quella ufficiale. Qualcuno dice si tratti di una leggenda metropolitana. A dire il vero, la metropolitana di Bucarest sta creando una vera epopea di racconti pop e lo potete verificare in questo bel tombino. Dai sotterranei romeni, inoltre, ogni tanto riemergono inchieste giudiziarie che si pensavano insabbiate per sempre. È capitato anche all’ex presidente Iliescu con il processo sulle devastazioni compiute da un altro tipo di mole people: i minatori. Gallerie, caverne e buchi ne troviamo molti anche in letteratura, io, rimanendo a Bucarest, vi consiglio di introdurvi nel cunicolo che collega la camera di Gina al Museo Antipa. Lo trovate scavando in Nostalgia di Mircea Cărtărescu anche in lingua italiana.


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