Posts Tagged 'Israele'

La stessa storia

Nel mondo del tweet, del like feisbucchiano, andarsi a rileggere articoli scritti due o tre anni fa sembra essere eresia pura. Da eretico per vocazione, ripropongo delle vecchie catrafuse a commento di quanto sta accadendo a GAZA. Qui si può capire (dati alla mano) che danni creano i “famigerati” razzi sparati dai palestinesi. Il secondo contributo è una riflessione di Chris Hedges, la lascio in inglese, per pigrizia e con la speranza che venga letta dai vari lettori sparsi un po’ in tutto il pianeta.

The incursion and bombardment of Gaza is not about destroying Hamas. It is not about stopping rocket fire into Israel, it is not about achieving peace. The Israeli decision to rain death and destruction on Gaza, to use lethal weapons of the modern battlefield on a largely defenseless civilian population, is the final phase in a decades-long campaign to ethnically-cleanse Palestinians. Israel uses sophisticated attack jets and naval vessels to bomb densely rowded refugee camps, schools, apartment blocks, mosques, and slums to attack a population that has no air force, no air defense, no navy, no heavy weapons, no artillery units, no mechanized armor, no command in control, no army… and calls it a war. It is not a war, it is murder.

Jan 12, 2009 Chris Hedges

P.S. Un livello decente di informazione si trova qui

C’è un giudice a Milano

Ieri mentre ascoltavo la radio sul web sorbendomi tonnellate di spazzatura elettorale, ho appreso che il tribunale di civile Milano aveva riconosciuto il fotografo Raffaele Ciriello come vittima del terrorismo internazionale…Incuriosito ho cercato maggiori notizie su questa sentenza, stranamente però sui maggiori quotidiani nulla di nulla. Sul blog del giornalista Andrea Riscossi la vicenda invece è ben spiegata: “Otto anni dopo la sua morte, il Tribunale civile di Milano (decima sezione) lo ha riconosciuto come “vittima del terrorismo internazionale”, con i conseguenti benefici di legge, in favore della vedova e della figlia (di appena 18 mesi alla morte del padre). Il riconoscimento è una novità assoluta per quanto riguarda l’attività dei giornalisti free lance ed è un bel segnale che viene lanciato al mondo della comunicazione (e della politica)”. Oggi ho riprovato a cercare notizie sullla “sentenza Ciriello”, ma di nuovo nulla, anzi no, qualcosa si trova su un giornale della sua della Basilicata. Curiosa questa omertà. Raffaele Ciriello fa parte del lungo elenco di giornalisti, fotografi e operatori televisivi italiani morti sul campo…il suo nome però sembra dimenticato dai più. Ciriello fu ammazzato a Ramallah durante l’ultima Intifada. Fu colpito da una raffica sparata da un carrarmato israeliano. Di questo tragico momento rimane un suo dramamtico video – l’ultimo, e un’inchiesta giudiziaria chiusa nel settembre 2003 perché: vittima di ignoti che è stato impossibile identificare vista l’indisponibilità delle autorità israeliane a collaborare con la magistratura italiana. Oggi, a fatica, un po’ di luce su questa vicenda ingiustamente dimenticata.

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Emigrate (Io l’ho già fatto)!

Per le  coscienze letargiche  della nazione italiana:  Sir Gerald Kaufman deputato britannico, non un fanatico militante di hamas:

per chi non mastica l’inglese ecco la traduzione offerta da un lettore  di Pasolini:

Sono stato cresciuto come un ebreo ortodosso e un sionista. Su una mensola in cucina c’era una scatola di latta per il Fondo nazionale ebraico, dentro la quale mettevamo le monete per aiutare i pionieri a costruire una presenza ebraica in Palestina. Sono andato la prima volta in Israele nel 1961 e v i sono stato innumerevoli volte. Ho avuto familiari in Israele e ho amici in Israele. Uno di essi ha combattuto nelle guerre del 1956, 1967 e 1973 ed è stato ferito in due di esse. Il distintivo che indosso viene da una decorazione sul campo a lui insignita, che mi ha regalato. Ho conosciuto la maggior parte dei primi ministri di Israele, a partire dal Primo ministro fondatore David Ben-Gurion. Golda Meir era mia amica, così come lo è stato Yigal Allon, vice primo ministro, che, da generale, conquistò il Negev per Israele nella guerra del 1948 per l’indipendenza. I miei genitori vennero in Gran Bretagna come rifugiati provenienti dalla Polonia. La maggior parte dei loro familiari sono stati in seguito uccisi dai nazisti nell’olocausto. Mia nonna era a letto malata, quando i nazisti giunsero alla sua città natale, Staszow. Un soldato tedesco la uccise sparandole nel suo letto. Mia nonna non è morta per fornire la copertura ai soldati israeliani che ammazzano le nonne palestinesi a Gaza. L’attuale governo israeliano sfrutta spietatamente e cinicamente il continuo senso di colpa tra i gentili per la strage degli ebrei nell’olocausto per giustificare la sua uccisione di palestinesi. L’implicazione è che la vita degli ebrei sia preziosa, ma la vita dei palestinesi non conti. Su Sky News pochi giorni fa, al portavoce dell’esercito israeliano, il Maggiore Leibovich, è stato chiesto in merito all’uccisione da parte israeliana di, in quel momento, 800 palestinesi (il totale è ora di 1000). Ha risposto all’istante che «500 di questi erano militanti». Questa era la risposta di un nazista. Suppongo che gli ebrei che lottavano per la loro vita nel ghetto di Varsavia avrebbero potuto essere denigrati in quanto militanti. Il ministro degli Esteri israeliano, Tzipi Livni, afferma che il suo governo non avrà rapporti con Hamas, perché sono terroristi. Il padre di Tzipi Livni era Eitan Livni, il capo delle operazioni dell’organizzazione terroristica Irgun Zvai Leumi, che ha organizzato l’attentato esplosivo dell’Hotel King David di Gerusalemme, in cui perirono 91 vittime, di cui quattro ebrei. Israele è stato partorito dal terrorismo ebraico. Terroristi ebraici impiccarono due sergenti britannici e fecero esplodere i loro cadaveri. Irgun, insieme con la banda terrorista Stern, nel 1948 massacrò 254 palestinesi nel villaggio di Deir Yassin. Oggi, gli attuale governanti israeliani indicano che sarebbero disposti, in circostanze per loro accettabili, a negoziare con il presidente palestinese Abbas, di al-Fatah. È troppo tardi per farlo. Essi avrebbero potuto negoziare con il precedente leader di al-Fatah, Yasser Arafat, che era un mio amico. Invece, lo assediarono in un bunker a Ramallah, dove lo visitai. A causa dei fallimenti di al-Fatah, a partire dalla morte di Arafat, Hamas ha vinto le elezioni palestinesi nel 2006. Hamas è una organizzazione sgradevolissima, ma è stata democraticamente eletta, ed è quel che passa il convento. Il boicottaggio di Hamas, anche da parte del nostro governo, è stato un errore colpevole, dal quale sono derivate terribili conseguenze. Il grande ministro degli Esteri israeliano Abba Eban [che era sull’aereo con gli agenti che in Argentina arrestarono Adolf Eichman, ic], con il quale ho fatto campagna per la pace da molte tribune, ha dichiarato: «Fate la pace se parlate con i vostri nemici.» Per quanti palestinesi gli israeliani possano uccidere a Gaza, non possono risolvere questo problema esistenziale con mezzi militari. Quando e qualora i combattimenti finissero, ci sarebbero ancora un milione e mezzo di palestinesi a Gaza e altri due milioni e mezzo in Cisgiordania. Essi sono trattati alla stregua di immondizia da parte degli israeliani, con centinaia di blocchi stradali e con gli orrendi abitatori degli insediamenti ebraici illegali che li molestano. Verrà il momento, non molto lontano da ora, in cui supereranno la popolazione ebraica in Israele. È giunto il momento per il nostro governo di render chiaro al governo israeliano che la sua condotta e la sua politica sono inaccettabili, e di imporre un divieto totale di esportare armi a Israele. È l’ora della pace, ma la pace vera, non la soluzione attraverso il soggiogamento che è il vero obiettivo degli israeliani, ma che è impossibile per loro da raggiungere. Essi non sono semplicemente dei criminali di guerra, sono folli.

Ora proviamo  ad immaginare un rappresentante del parlamento italico , ma spesso anche del neo extraparlamentarismo di destra  e sinistra,   parlare così liberamente? Avete trovato qualcuno? Un’immagine sbiadita? Una almeno? Io brancolo nelle tenebre…

GAZA: EFFETTO ERBA

Il diritto alla difesa di Israele: un articolo,  due preposizioni e tre sostantivi, ovvero come  far svanire d’incanto   più di mille cadaveri, 5000 feriti, case rase al suolo e un paese allo stremo.   In  fondo quello di cui vogliono convincerci da destra a sinistra  è che Isreale si difende da  dirimpettai rompicoglioni, un po’ come hanno  fatto Olindo Romano e Rosa Bazzi nei confronti di quei degenerati della  famiglia Marzuk  (compresa qualche vittima collaterale: i vicini). Un’unica differenza: Israele ammazza per  una casa che non è sua.

CHIUSO PER LUTTO

k,jkjk

http://www.islamway.com/gaza/gallery/

http://fromgaza.blogspot.com/

http://a-mother-from-gaza.blogspot.com/

http://gazatoday.blogspot.com/

http://palestineblogs.net/

http://gaza08.blogspot.com/2009/01/prof-said-abdelwahed-casualties-on-rise.html

http://blog.newint.org/gaza/2009/01/09/how-do-you-describe-hell/

http://globalvoicesonline.org/2009/01/04/palestine-israeli-ground-forces-enter-gaza/

http://www.tabulagaza.blogspot.com/

http://www.guerrillaradio.iobloggo.com/

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מלחמה

,الحر  , guerra,  война,      války ,    krig,  sota,  guere,  guerre,    πόλεμος,      युद्ध,      perang, war,  kara, karas,     krig,   oorlog,  wojny,       guerra, război,  война, войнаj,     vojny ,     vojny,  guerra,  krig,  digmaan, Krieg ,  війна,  háború,  chiến, tranh …A me Hamas non sta simpatico, ma questo ora non conta, conta invece che alla TV e sui giornali in questi giorni stanno raccontando delle menzogne enormi: si vuole rendere credibile un parallelismo tra il lancio dei razzi qassam da parte di Hamas e i bombardamenti di Israele. Nessuno però racconta quante vittime hanno fatto questi ordigni artigianali negli ultimi anni. Infilo due grafici che riportano dati ufficiali israeliani  pescati in Xhttp://www.terrorism-info.org.il/malam_multimedia/English/eng_n/pdf/rocket_threat_e.pdf X

razzirazzi-2

In sostanza 2800 razzi  sparati   hanno causato 10 morti in 8 anni, quanti se ne contano in un capodanno un po’ agitato in Italia! In pochi giorni l’esercito ebraico a Gaza  ha ucciso circa 380 persone ferendone più di 1700! Nei dispacci di agenzia, nei resoconti dei telegiornali, nei quotidiani invece si continua a soppesare in modo eguale bombardamenti, ipocritamente  definiti chirurgici, –  in un territorio con una densità di 4000 abitanti per chilometro quadrato, con ordigni rudimentali che,  dati alla mano,  il più delle volte si arenano nel deserto.   Non ho mai gradito le teorie complottistiche, ma certe miopie e certe distorsioni le rendono sempre più credibili…occhi liberi li trovate qui, quo e qua .

buon anno, soprattutto ai palestinesi!


giugno: 2017
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